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Campania Regione amministrativa dell’Italia meridionale; si affaccia a ovest e a sud-ovest sul mar Tirreno e confina con il Lazio e il Molise a nord, la Puglia a est, la Basilicata a est e sud-est. È ripartita nelle province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno; il capoluogo regionale è Napoli. Dipendono amministrativamente dalla regione (in provincia di Napoli) le isole Partenopee.
Il nome “Campania” può sembrare abbastanza incongruo per designare una regione che in effetti è, per oltre cinque sesti, montuosa o collinare, nonché in gran parte formata da terreni poco fertili, quindi inadatti all’agricoltura. In effetti il nome indicò in origine solo l’area pianeggiante della regione, abitata dalla popolazione degli osci, che corrisponde a grandi linee all’attuale Terra di Lavoro (in provincia di Caserta), il cui centro principale era Capua; da questa città trasse il nome il territorio circostante, cioè l’Agro Campano (Kappanom, Kampanom). Il termine “Campania” in funzione amministrativa scomparve in epoca medievale – per secoli si parlò solo di Regno di Napoli – e tornò in uso solo con l’unità d’Italia.
La regione non è particolarmente vasta (ha una superficie di 13.595 km²) ma, con 5.780.958 abitanti (2000), può dirsi notevolmente popolata; in valori assoluti solo la Lombardia ne conta di più, ma la densità media (426 abitanti per km²) non solo è la più alta d'Italia, ma addirittura più che doppia rispetto alla media nazionale. I confini sono quasi ovunque convenzionali e hanno subito nel corso della storia numerose modifiche. Tra i pochi limiti fisicamente delineati vi è un breve tratto del fiume Garigliano, al confine con il Lazio, il massiccio del Matese, al confine con il Molise, e i monti della Daunia, al confine con la Puglia. |