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Friuli-Venezia Giulia Regione amministrativa dell'Italia settentrionale, situata nell'estremo nord-est del paese. Si affaccia sul mar Adriatico a sud e confina con l'Austria a nord, la Slovenia a est, il Veneto a ovest. Amministrativamente è suddivisa nelle province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine; il capoluogo regionale è Trieste. Per la sua posizione geografica di frontiera, ma anche per tutelare le sue particolari caratteristiche culturali, tra cui la lingua friulana (parlata da circa 700.000 persone e ritenuta dagli studiosi una vera e propria lingua a sé) e quella slovena (della quale nelle province di Gorizia e di Trieste lo stato italiano assicura l'uso ufficiale), il Friuli-Venezia Giulia costituisce, così come il Trentino-Alto Adige, la Valle d'Aosta, la Sicilia e la Sardegna, una regione ad amministrazione autonoma.
La regione è formata dall'unione di due diverse aree: il Friuli, che deriva il suo nome dal centro romano di Forum Iulii, oggi Cividale del Friuli, in provincia di Udine, e la Venezia Giulia, che trae la sua denominazione da una delle più illustri famiglie dell'antica Roma, la Gens Iulia, alla quale appartennero anche Giulio Cesare e l'imperatore Augusto. Le superfici delle due regioni storiche variarono notevolmente nel corso della storia; oggi il Friuli, dal punto di vista amministrativo, corrisponde alle province di Udine e di Pordenone, mentre la Venezia Giulia, la cui area dopo la seconda guerra mondiale è stata radicalmente ridotta a vantaggio di Slovenia e Croazia, include le province di Gorizia e di Trieste.
Il Friuli-Venezia Giulia ha una superficie complessiva di 7.844 km² e conta 1.204.718 abitanti (2005), con una densità inferiore alla media nazionale: 154 abitanti per km² contro i 198 dell’Italia. I confini della regione sono stati determinati più dalle vicende storiche che dalla geografia fisica; a ovest i limiti sono segnati in parte dai fiumi Livenza e Tagliamento, a nord da un tratto delle Alpi e a est dal corso medio e inferiore del fiume Isonzo. |